Ecosistema 2.0: il Progetto Ecosistema 2.0 e' dedicato a tutti coloro che sono convinti che abitiamo un unico ecosistema aumentato che non fa salti tra reale e virtuale, in cui e' possibile vivere di piu'.

Ning Ning
Gruppo su Linkedin Gruppo su Linkedin
Gruppo su Facebook Facebook
Twitter: ecosistema20 Twitter
friendfeed Friendfeed
Slideshare (favoriti) Slideshare (favoriti)
 Tutti i contenuti
 Dicono di noi
 Attivita' Recenti sul Ning
 Serendipity
 Eventi di Ecosistema 2.0
 Eventi consigliati
 Mail


Newsletter
Email Address:

Powered by FeedMyInbox


Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessun tipo di periodicità predefinita. Pertanto, non può essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; alcuni post sono effetto di reblogging; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo all'autore.


Per tutti i contenuti pubblicati, dove non diversamente specificato, vale:


Archive

Dec
14th
Mon
permalink

Risultati di “Ecosistema Urbano”, XVIma edizione

clipped from reportonline.it

La classifica delle città del Veneto nella XVI edizione dell’Ecosistema Urbano vede Belluno al 2° posto perdere una posizione rispetto allo scorso anno, ma confermarsi tra le città italiane con la migliore qualità ambientale. Venezia perde 4 posizioni e si classifica al 14° posto. Tutte le altre città del Veneto si piazzano oltre il 50° posto. Verona migliora la propria classifica e arriva al 52° posto (era 75esima lo scorso anno), Padova si classifica al 54° posto (nel 2008 era 64esima), Rovigo si conferma in 58esima posizione, Treviso perde sette posizioni e scende in classifica al 78° posto e a chiudere mestamente la classifica delle città venete è Vicenza che perde tre posizioni e si classifica al 79° posto.

“La maggior parte delle città del Veneto sono in sofferenza – conclude Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto – alle prese con numerosi problemi ambientali e risorse economiche sempre più risicate a disposizione. Eppure proprio i centri urbani, che sono tra i principali attori di un modello di sviluppo non sostenibile, sono i luoghi che possono governare direttamente il trasporto pubblico e la mobilità, che possono regolare coi loro piani il come, il dove e la qualità del costruire, che possono gestire al meglio le risorse energetiche, il ciclo dei rifiuti e quello dell’acqua, ridurre le emissioni di gas climalteranti e contrastare i cambiamenti climatici. Queste opportunità sono tutte nelle mani dei sindaci. Dovrebbero solo amministrare un po’ più da formiche e un po’ meno da cicale”.

blog it