Ecosistema 2.0: il Progetto Ecosistema 2.0 e' dedicato a tutti coloro che sono convinti che abitiamo un unico ecosistema aumentato che non fa salti tra reale e virtuale, in cui e' possibile vivere di piu'.

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Per tutti i contenuti pubblicati, dove non diversamente specificato, vale:


Archive

Aug
15th
Sun
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Si prosegue su ecosistema20.it

Con il cambio di piattaforma (da ning a buddypress), questo canale “Serendipity” - che era stato gia’ sospeso e integrato altrove - sara’ accessibile direttamente nel blog di ecosistema20.it

I sottoscrittori del vecchio feed (grazie a feedburner) riceveranno automaticamente il nuovo flusso allo stesso indirizzo.

Il nuovo sito e’ accessibile all’indirizzo:

   ecosistema20.it

   www.ecosistema20.it

   http://www.ecosistema20.it

Al momento non viene risolto l’indirizzo: http:// ecosistema20.it




Mar
24th
Wed
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L’ipotesi Gaia - Lovelock, 1979

clipped from it.wikipedia.org

L’ipotesi Gaia è una teoria formulata per la prima volta dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979 in “Gaia. A New Look at Life on Earth”.

Nella sua prima formulazione l’ipotesi Gaia, che altro non è che il nome del pianeta vivente (derivato da quello dell’omonima divinità femminile greca, nota anche col nome di Gea), si basa sull’assunto che gli oceani, i mari, l’atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta terra si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all’azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Ad esempio la temperatura, lo stato d’ossidazione, l’acidità, la salinità e altri parametri chimicofisici fondamentali per la presenza della vita sulla terra presentano valori costanti. Questa omeostasi è l’effetto dei processi di feedback attivo svolto in maniera autonoma e inconsapevole dal biota. Inoltre tutte queste variabili non mantengono un equilibrio costante nel tempo ma evolvono in sincronia con il biota. Quindi i fenomeni evoluzionistici non riguardano solo gli organismi o l’ambiente naturale, ma l’intera Gaia.

Il sistema Gaia, che non è identificabile né con il termine biosfera, né con biota, che sono solo due elementi che la compongono, comprende invece:

  • Organismi viventi che crescono e si riproducono sfruttando ogni possibilità che l’ambiente concede.
  • Organismi soggetti alle leggi della selezione naturale darwiniana.
  • Organismi che modificano costantemente il loro ambiente chimicofisico, cosa che avviene costantemente come semplice effetto di tutti quei processi fondamentali per la vita, come la respirazione, la fotosintesi ecc.
  • Fattori limitanti che stabiliscano i limiti superiori ed inferiori della vita. L’ambiente può presentare temperature eccessivamente alte o basse per l’affermarsi della vita in un dato ambiente. Stesso discorso per le concentrazioni di sali, minerali, composti chimici ecc.

La Terra (Gaia) vista dall’Apollo 17, dicembre 1972

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Biocenosi (def.)

clipped from it.wikipedia.org

In ecologia il termine biocenosi (o comunità) deriva dalle parole di lingua greca βιος (bios = vita) e κοινος (koinosis = comune) ed indica la comunità delle specie di un Ecosistema che vive in un determinato ambiente, o, meglio, in un determinato biotopo (dal greco βιος = vita e τοπος = luogo), cioè un’area in cui le condizioni fisico-chimiche ed ambientali sono costanti. Il biotopo, per le sue caratteristiche, può essere definito come l’unità fondamentale dell’ambiente. L’Ecosistema è formato quindi da Biocenosi e da Biotopo

  • Meno usato è il termine Biota per descrivere l’insieme della vita vegetale e animale che caratterizzano una certa regione o area (ad esempio biota europeo). Il biota della Terra, nel suo insieme, occupa lo spazio definito biosfera.


Barriera corallina nei Caraibi - Foto di Lauretta Burke (World Resources Institute) 2007.

La biocenosi, come detto, è l’unità biotica fondamentale dell’Ecosistema. I principali biomi (grandi porzioni della biosfera), come ad esempio (tundra, foresta di conifere o taiga, foresta temperata, prateria, deserto e foresta tropicale, che ricoprono la superficie terrestre sono caratterizzati da un’associazione biocenosica dominante e caratterizzante il paesaggio. Tutti i biomi terrestri, con tutti gli organismi che li abitano el’ambitente nel quale vivono compongono la biosfera. Da questo punto di vista tutta la biosfera può essere considerata un’unica grande biocenosi.

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Feb
24th
Wed
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The Corporate Social Networking Manifesto

knowledgeecosystem:

clipped from loiclemeur.com

Google ChromeScreenSnapz021
jump on the social networking bandwagon! pic shamelessly stolen from this post

1. Listen
2. Answer
3. Focus on the negative and thank people for the compliments
4. Engage 24h a day
5. Be as transparent as possible
6. Group the feedback on a site such as user voice (see ours http://feedback.seesmic.com)
7. Be agile as you create the products
8. Change priorities often in your roadmap with the most requested features
9. Don’t forget to innovate
10. Create a presence on most popular social software
11. Create content and share on all of them
12. Identify your best fans
13. Create your own little social network for your tribe
14. love your users, give them small gifts and special events or products
15. help them share about your brand with share buttons
16. be everywhere and on every platform
17. use social networking internally
18. participate or better, support by partnering with the events where the social software junkies go
19. Show us real people
20. Use video, it’s human and carries much more
21. Be proactive and share as much as you can. Add value, not just marketing crap
22. Patience!

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Feb
8th
Mon
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I Creativi Culturali: il libro e il raduno

clipped from creativiculturali.it

Enrico Cheli e Nitamo Montecucco
Con la partecipazione di Ervin Laszlo e Paul H. Ray

I CREATIVI CULTURALI
Persone nuove e nuove idee per un mondo migliore.

Una panoramica delle ricerche internazionali.

Xenia Edizioni

pp. 160
€ 10

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clipped from creativiculturali.it

Pur essendo costituita da individui e gruppi sociali diversificati, questa avanguardia culturale presenta alcuni valori comuni quali: sensibilità ecologica; attenzione alla pace e alla qualità delle relazioni interpersonali; interesse verso la crescita personale e/o spirituale; disinteresse per l’esibizione della posizione sociale; parità di diritti tra maschi e femmine; fiducia nella possibilità di una evoluzione positiva dell’individuo e della collettività. Inoltre, i creativi culturali hanno la tendenza a prendere le distanze dall’edonismo, dal materialismo, dal cinismo mentre danno molto peso ai valori della autenticità e della integrità. Per questa ragione, molti disdegnano la cultura del business, i media, il consumismo.
Raduno nazionale dei CREATIVI CULTURALI
Sabato 27 marzo 2010 - VICENZA - Dalle 10 alle 18
Presso “Presidio permanente NO DAL MOLIN”, località’ PONTE MARCHESE (VICENZA)

Una opportunità imperdibile per incontrarsi con altre persone motivate a creare un mondo migliore, ecologico, pacifico, etico, consapevole. Partecipano Enrico Cheli, Nitamo Montecucco, Ervin Laszlo, e molti altri.

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Gli Stati Generali della Conoscenza

clipped from ffwebmagazine.it

[di Fiorello Cortiana e Filippo Rossi]
[…]
Noi, che siamo il paese della creatività per antonomasia, stiamo correndo il rischio paradossale di andare in franchising sulla creatività. Solo nel nostro paese sono circa un milione gli occupati nell’information tecnology, 85mila le imprese nel settore. Più le tantissime “partite iva” della conoscenza, cioè tutto quel mondo che si deve definire così per rispondere alla flessibilità e all’articolazione complesse richieste da un mercato legato alla produzione di valori immateriali, che non possono essere vincolati da un timbro di cartellino, ma devono essere sempre pronti a rispondere a sollecitazioni impensate e multidisciplinari, legate ai processi cognitivi. È assolutamente necessario, dunque, avere consapevolezza dei fattori di successo e dei nodi problematici connessi alla produzione di questi valori immateriali e  all’economia e alla società stessa. Ed è per fare questo, sia sul piano normativo che su quello delle politiche, che proponiamo la chiamata a raccolta degli stati generali della conoscenza.

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Da leggere tutto!




Feb
5th
Fri
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Nodo: IDEETour, 15 feb

clipped from nodoweb.it

Ideetour

Ritorna l’associazione Nodo – Fermenti del Contemporaneo con un evento da non perdere… IDEETOUR!

Lunedì 15 febbraio attraverseremo il Veneto alla scoperta dei centri d’eccellenza, un occasione per tutti i giovani per entrare in contatto con la creatività e l’innovazione.

Il tour prevede la partenza da Thiene alle ore 8e30 per visitare tra gli altri la Fornace dell’Innovazione di Asolo, H-Farm a Roncade, il centro M31 a Padova e per concludere il centro Vega a Mestre.

L’idea è quella di concludere la giornata a Venezia, proprio nei giorni più festosi del carnevale.

Il costo del tour, comprensivo di trasporto e pizza, è di 5€.

Se sei interessato dai la tua adesione entro il 28 gennaio scrivendo a questo indirizzo email: federica@nodoweb.it o vai al sito http://www.ideetour.it/

Coinvolgi anche i tuoi amici, è un ottima occasione per scoprire l’innovazione!

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Terra, un bene comune da preservare

clipped from comunivirtuosi.org

“Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi.

Per lui una parte di terra è uguale ad un’altra, perché è come uno straniero che irrompe furtivo nel cuore della notte e carpisce alla terra tutto quello che gli serve. La terra non è suo fratello ma suo nemico e quando l’ha conquistata passa oltre.

Egli abbandona la tomba di suo padre dietro di sé e ciò non lo turba.

Rapina la terra ai suoi figli, e non si preoccupa.

La tomba di suo padre, il patrimonio dei suoi figli cadono nell’oblio. Egli tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come cose da comprare, sfruttare, vendere come si fa con le pecore o con le perline luccicanti. La sua ingordigia divorerà la terra e lascerà dietro di sé solo deserto.”

Dal discorso di Capo Seattle all’Assemblea Tribale del 1854

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